Il profumo delle foglie di Tè – Dinah Jefferies

Benvenuti o ben tornati su SfogliAle!

Questa sera voglio parlarvi di questo romanzo che ho acquistato l’anno scorso ad un mercatino dell’usato per un prezzo veramente irrisorio 1.30 euro!
Questo è sicuramente uno di quei libri per il quale, su instagram, ho ricevuto più commenti positivi.

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QUI e QUI le foto su Instagram.

Trama:

Londra, anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro. Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio velo da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba… Quando Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. Al momento del parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché?
Un’appassionante storia di tradimenti, colpe e segreti indicibili che avvince il lettore e non lo lascia più andare.

Le mie opinioni: 

Per questo libro avevo grandi aspettative, infatti è stato tra le prime letture dell’anno. L’anno scorso ho letto “La figlia del mercanti di te” di Janet MacLeod Trotter (la recensione la trovate qui ) e dal momento che quello mi è piaciuto molto credevo che questo, sullo stesso genere, mi sarebbe piaciuto altrettanto.
In realtà è stato al di sotto delle mie aspettative. Nonostante abbia al suo interno diversi misteri familiari, alcuni momenti della lettura sono stati piuttosto noiosi. 
Proprio per questo ci ho messo 2 settimane per leggere questo romanzo. E’ anche vero che ho interrotto la lettura per motivi personali ma comunque non era stato in grado di prendermi nemmeno all’inizio.

La lettura è stata comunque abbastanza piacevole e i 9 anni in cui si svolge la trama non sono pesanti, anche se ho trovato che alcune parti potessero essere semplificate o accorciate. L’autrice mostra una grande ricerca nel descrivere il periodo storico (1925-1934), la cultura del paese e la condizione delle donne in quegli anni.

Dai pareri raccolti sul web e sapendo che è stato il libro più venduto del 2016 ero convinta che mi avrebbe appassionata dall’inizio alla fine.

I personaggi mi sono piaciuti abbastanza, Gwen, la protagonista, mostra una crescita personale durante il corso degli anni che passano nel libro, anche se a tratti l’ho trovata noiosa e timorosa. 
Il personaggio che mi è piaciuto di più è Laurence, il marito, un uomo innamorato e solido capace di mostrare anche le sue fragilità.

L’ultimo capitolo è stato il mio preferito, quello in cui tutti i nodi vengono al pettine, in grado di mostrare la vera natura di ogni personaggio.

Un romanzo piacevole ma a parer mio non eccezionale.

 

Buone letture
Alessandra
SfogliAle! ❤

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